Consiglio per il bebè

Finalmente senza pannolino: così aiuti tuo figlio a non bagnarsi

Il bambino parla tanto, scopre il mondo, impara sempre di più, ma non vuole stare senza pannolino. Cosa fare? Ti spieghiamo se un apprendimento mirato dell'uso del vasino abbia senso e come sostenere al meglio tuo figlio.

Informazioni utili

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L'essenziale in breve

  • Affinché un bambino riesca a non bagnarsi e sporcarsi, deve controllare i muscoli della vescica e dello sfintere e necessita quindi di una robusta muscolatura del pavimento pelvico. Questo complesso processo di sviluppo richiede tempi molto individuali.
  • Un "allenamento al vasino" mirato, nel quale si metta il bambino sul vasino più volte al giorno per educarlo alla pulizia, oggi non è più considerato raccomandabile. Tramite esso infatti i bambini non imparano più precocemente ad attivare volontariamente i muscoli della vescica e dello sfintere.
  • Qualche regresso è del tutto normale: non preoccuparti se accadono dei "piccoli incidenti" anche se già pensavi che tuo figlio riuscisse a non bagnarsi.

Certi bambini già a due anni non hanno più bisogno del pannolino di giorno. Altri anche a quattro anni non sono ancora pronti per il vasino, e questo rende alcuni genitori sempre più nervosi.

Imparare a non bagnarsi: come si deve fare? I genitori possono tranquillizzarsi: imparare a non sporcarsi è una faccenda che si risolve da sé anche senza troppi interventi. Quel che più conta sono un'atteggiamento positivo e rassicurante e la fiducia nei confronti del bambino. Positività, perché il bambino ha bisogno di incoraggiamento. E fiducia nel bambino, nel senso di lasciarsi guidare da lui nel suo imparare a non sporcarsi.

Quando un bambino riesce a non bagnarsi e sporcarsi più

Per riuscire a non bagnarsi e sporcarsi più, devono essersi sviluppate molteplici capacità. Il bambino deve saper comprendere che una sensazione di pressione alla vescica o nella pancia significa: «Oh, oh, mi scappa!». Inoltre deve riuscire a controllare la muscolatura dello sfintere. Ciò comporta una robusta muscolatura del pavimento pelvico, che consenta di trattenere anche quantità più consistenti di urina. Tutto questo è un processo di sviluppo complesso che richiede tempi molto individuali.

Via il pannolino: il momento giusto

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Il passaggio a una vita senza pannolino non può essere deciso forzatamente a tavolino. A un certo punto, tra qualche settimana o qualche mese, anche un bambino di quatto anno si interesserà spontaneamente alle proprie evacuazioni. Allora farà domande o darà segnali quando dovrà fare la "cacca" o la "pipì". È allora giunto il momento di guidarlo nell'imparare a non bagnarsi e sporcarsi.

Forse tuo figlio adesso ha bisogno di un rituale? Quando la mattina la mamma o il papà vanno in bagno, potrebbe sederglisi accanto sul suo vasino. Oppure montare direttamente sulla tazza del water e sedersi su un riduttore. Per lui è bello se i genitori spiegano cosa stanno facendo: «Adesso mi tiro giù i pantaloni fino alle ginocchia.» E: «Adesso mi siedo in modo che la mia opera possa cadere per bene nello scarico.» Ovviamente non è necessario che anche il bambino faccia arrivare qualcosa nel vasino o nel water. Se però succede, i genitori possono festeggiare con lui.

Niente falsi pudori!

I bambini imparano nel modo migliore dagli esempi che osservano. Vogliono tutti essere grandi e riuscire a fare ciò che vedono fare ai genitori, loro modelli. Questo vale anche per le piccole e grandi "faccende". Lascia allora che il tuo bambino ti osservi quando vai in bagno. E se poi gli fai anche tirare l'acqua, probabilmente il suo interesse si desterà ancora più forte.

E se tutto d'un tratto tuo figlio non volesse più mettere il pannolino? Incoraggialo e sostienilo. Forse adesso vuole usare il vasino, un riduttore o addirittura, come i grandi, sedersi senza di esso direttamente sul water. Lasciagli la scelta. Sul vasino o sul water, alcuni bambini leggono volentieri un libro, certi vogliono tenere il proprio peluche, altri hanno bisogno che i genitori stiano loro vicini, altri ancora preferiscono stare soli.

L'importante è che tuo figlio in questi frangenti indossi dei pantaloni che siano facili da aprire e abbassare. Fuori casa i genitori dovrebbero avere nella borsa un ricambio completo: ricordati di portare anche dei calzini asciutti!

Libri illustrati: i nostri consigli

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Libri illustrati come «Cos'è la cacca?» affrontano il tema con delicatezza e umorismo. I bambini vi possono scoprire con naturalezza da dove vengono le evacuazioni e a cosa serve lo sciacquone.

Sbagliato: "l'allenamento al vasino" fa imparare più velocemente a non sporcarsi

Un "allenamento al vasino" mirato non è necessario per imparare a non sporcarsi. I bambini non smettono più rapidamente di bagnarsi né si accelera l'abbandono del pannolino se li si mette sul vasino più volte al giorno e a intervalli prestabiliti; lo ha dimostrato questo studio longitudinale dell'Università di Zurigo

Ma come mai i nonni sostengono che una volta i bambini imparavano più velocemente a non bagnarsi e sporcarsi? La risposta è semplice. Loro stessi venivano messi così spesso sul vasino da aver avuto ben poche occasioni di farsela addosso. Ma non per questo hanno imparato prima a trattenere volontariamente le evacuazioni o ad attivare lo sfintere. A differenza dell'allenamento al vasino mirato di una volta, oggi i bambini possono usare il vasino quando si sentono pronti a farlo e quando avvertono che devono fare una "faccenda" piccola o una grande.

Consigli per la buona notte nel primo periodo senza pannolini

1.) Traversina impermeabile

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Una traversina impermeabile impedisce che il materasso si bagni se di notte ci sono "incidenti" senza pannolino. E si dovrebbe sempre tenere pronta una traversina di ricambio.

2.) Biancheria e lenzuola asciutte

Si risparmiano tempo e nervosismi se si tengono pronti un pigiamino, delle lenzuola e una coperta asciutti.

3.) Bacinella per le cose bagnate

Dove mettere in piena notte lenzuola e biancheria bagnate? È previdente predisporre un contenitore di plastica in cui gettarle rapidamente. In alternativa puoi metterle nella vasca da bagno anche fino al giorno successivo.

4.) Luce in casa

Per rendere più facile al bambino andare anche di notte al bagno o sul vasino, il tragitto dovrebbe essere leggermente illuminato.

Quando il bambino avrà definitivamente imparato a non bagnarsi più?

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Ancora non è il momento. Per la maggior parte dei bambini questo avviene nel corso del terzo o del quarto anno di vita, ma all'inizio del quinto ancora il dieci per cento circa dei bambini non ha acquisito questa capacità.

Di norma i bambini sono in grado di controllare già abbastanza bene la "faccenda" grossa, meno frequente, mentre quella piccola finisce ancora spesso nei pantaloni. E quel che fila senza "incidenti" di giorno, potrebbe ancora non sempre funzionare di notte, nel sonno profondo, anche nella prima età scolare. Per questo in un primo momento molti bambini sono senza pannolino solo di giorno.

Non ti preoccupare se ci sono dei piccoli regressi. Pensavi che tuo figlio avesse già imparato a non bagnarsi e invece è di nuovo finito qualcosa nei pantaloni? Come in qualsiasi altra fase dello sviluppo di tuo figlio, anche questa è una cosa normale. Soprattutto quando arriva un fratellino o una sorellina, quando il bambino è malato, quando ci sono tensioni in famiglia o si è appena fatto un trasloco, è ben possibile e più che comprensibile che non tutto finisca sempre ineccepibilmente nel vasino o nel water.

Senza pannolino sin dalla nascita: funziona davvero?

I genitori imparano col tempo a notare i segnali che i bambini piccoli danno quando devono fare la cacca o la pipì. Questi segnali si possono osservare anche nei bebè, sin dal giorno della loro nascita. L'arte genitoriale sta nel saperli interpretare correttamente. Se lo si sa fare, allora al bambino non occorreranno praticamente pannolini. Questi segnali possono essere un'agitazione improvvisa, un annaspio accentuato, delle difficoltà a restare attaccati al seno o delle smorfie.

Ma cosa devono fare i genitori quando li notano? La parola d'ordine è "tenere": puoi tenere il tuo bambino sopra una bacinella, sopra il water o, se sei per strada, sopra la fossetta che la costeggia, in modo che possa fare i propri bisogni. La tecnica del "tenere" può funzionare anche di notte, perché anche nel sonno i piccoli danno segnali di dover fare qualcosa. Il bebè può ad esempio agitarsi o corrugare il viso.

Sono però molto pochi i genitori che rinunciano completamente ai pannolini e adottano la tecnica del "tenere" fin dalla nascita. Il concetto è infatti difficile da applicare nei lunghi viaggi in macchina o fuori quando è freddo. In base all'esperienza di ostetriche e genitori che lo praticano, mettere occasionalmente al bebè un pannolino non diminuisce l'efficacia del metodo.

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Foto: Getty Images

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