Gravidanza

40° settimana di gravidanza

La gravidanza è un’avventura! Ti spieghiamo cosa succede al tuo corpo e a quello del bambino settimana dopo settimana. Leggi qui: la quarantresima settimana.

Di regola, dopo la 40a settimana, il bambino è pronto per venire al mondo. Da un minuscolo embrione di appena 3 mm si è sviluppata una creatura umana che alla nascita pesa in media 3 - 3,5 kg e misura dai 48 ai 52 cm di lunghezza. Nella pancia della mamma ora non c’è più posto e il bebè non si può quasi più muovere. Anche il liquido nel sacco amniotico diminuisce. Tutto è ormai pronto per la nascita.

Consiglio: Come vive la nascita il bambino?

All’inizio del travaglio, l’utero si contrae e preme sul culetto del bambino. Questa pressione spinge il bambino verso il collo dell'utero, che si sta dilatando e avviluppa la testa del bambino come il girocollo di un maglione. Questa compressione fa sì che il bambino stringa a sé braccia e gambe, cercando di farsi il più possibile piccolo. A ogni contrazione il bambino viene massaggiato energicamente e spinto poco alla volta verso il basso. Il bebè partecipa attivamente al parto con movimenti rotatori riflessi, cerca di uscire dal bacino e punta contemporaneamente i piedini contro le pareti dell'utero. Dopo aver superato una curva quasi ad angolo retto, alla fine spunta fuori la testina e poco dopo fuoriesce il resto del corpo. Per la prima volta nella sua vita il bambino deve respirare da solo, un’operazione che all’inizio gli risulta molto faticosa. Infatti, con il primo respiro, si devono prima diffondere milioni di piccole bollicine d'aria nei polmoni. Non stupisce quindi che il bambino saluti il mondo con un grido. È fatta: finalmente è nato il vostro bambino!

Buono a sapersi: se il bambino si avviluppa nel cordone ombelicale

Se durante il parto il cordone ombelicale si annoda, possono nascere situazioni d‘emergenza. Questo succede anche quando una parte del cordone ombelicale fuoriesce prima e viene poi bloccata dalla pressione della testa o di altre parti del corpo. Il bebè potrebbe avere una carenza di ossigeno e dovrebbe essere tirato fuori il più rapidamente possibile. Nella maggioranza dei casi il cordone ombelicale viene estratto insieme alla placenta e «smaltito», ossia buttato via. Dato però che il sangue del cordone ombelicale contiene un’elevata concentrazione di cellule staminali che possono essere utilizzate nella cura di malattie come la leucemia, oggi si cerca di recuperare e conservare il sangue del cordone ombelicale dopo la nascita. Se il vostro ospedale offre questa possibilità, sarete pregate di fornire il vostro assenso scritto al prelievo del sangue.

Anche se vi sembra che non succeda ancora nulla, adesso è il momento di iniziare a prepararsi attivamente al parto. Fate molte passeggiate. In questo modo la pressione sul collo dell’utero aumenta. Inoltre fate bagni caldi, che possono stimolare le contrazioni. Se il vostro bebè è pronto per nascere, questi accorgimenti possono contribuire ad abbreviare il tempo fino all’inizio delle doglie. Per ogni donna il parto è un’esperienza assolutamente personale. Le sensazioni in merito solitamente oscillano tra entusiasmo e panico. Non preoccupatevi, è una cosa del tutto normale e anche comprensibile, dato che si tratta di un evento che cambierà tutta la vostra vita!

Se il bambino non ha fretta di nascere.

Questa settimana si conclude ufficialmente l’ultimo trimestre di gravidanza. Anche se le prime doglie non si sono ancora fatte sentire, non c’è ragione di stimolare il travaglio. Il vostro ginecologo controllerà ora più spesso lo stato di salute del vostro bebè, tenendo sotto controllo il livello del liquido amniotico nella placenta, il battito cardiaco e i movimenti del nascituro. Se i valori sono normali, si può aspettare tranquillamente ancora fino a due settimane prima di optare per il parto indotto. Solo il 5% circa dei bambini nascono effettivamente entro il termine calcolato.

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Foto: Getty Images

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