Consiglio per il bebè

Intervista: i diritti delle mamme che allattano e lavorano

Dopo il parto si può tornare subito al lavoro? Come si concilia l'attività professionale con l'allattamento del bebè? Isabella Meschiari, giurista e consulente per l'allattamento, risponde a queste e altre domande.

Dal 2018 la giurista Isabella Meschiari fornisce consulenze sul tema di allattamento e lavoro presso la Promozione allattamento al seno Svizzera. La 51enne è inoltre madre di due bambine.

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Isabella Meschiari

Giurista, Promozione allattamento al seno Svizzera

Informazioni utili

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Isabella Meschiari

Giurista, Promozione allattamento al seno Svizzera

Informazioni utili

L'essenziale in breve:

  • Le mamme che allattano hanno diritto a pause regolamentate per allattare.
  • L'azienda deve mettere a disposizione un locale adatto ad allattare in tranquillità.
  • L'importante è discutere apertamente con il datore di lavoro di tutte le questioni riguardanti l'allattamento e l'estrazione del latte materno.

Signora Meschiari, le mamme hanno diritto di allattare o di tirare il latte durante materno l'orario di lavoro? 

La legge sul lavoro dichiara: "Alle madri allattanti devono essere concessi i tempi necessari all’allattamento o al tiraggio del latte".
Per questo la legge prevede concretamente pause pagate di almeno:

  • 30 minuti per una durata del lavoro giornaliero fino a 4 ore
  • di almeno 60 minuti per una durata superiore a 4 ore.
  • di almeno 90 minuti per una durata superiore a 7 ore.

Rimane il diritto di godere di tutte le altre consuete pause?

Sì, l'allattamento non va detratto dalle altre pause e nemmeno dai giorni di ferie. Il tempo dedicato all'allattamento non deve essere né compensato né recuperato.

Quando sono validi tali diritti?

Tali diritti valgono per tutto il primo anno di vita del bebè.

Le mamme possono lasciare l'azienda per andare ad allattare?

Sì, anche questo è possibile.

Qual è il primo passo per iniziare a prepararsi all'allattamento in azienda?

Consigliamo d'intavolare un dialogo sincero con il datore di lavoro. L'apertura a concedere le pause previste per l'allattamento, durante le quali la mamma lascia il posto di lavoro o porta il bambino, instaura un clima di fiducia. È giusto anche parlare della stanza per allattare, che l'azienda dovrebbe mettere a disposizione.

Quali criteri deve soddisfare la stanza per allattare?

Secondo l'art. 34 dell'Ordinanza 3 concernente la legge sul lavoro (OLL 3), "alle donne incinte e alle madri che allattano dev’essere offerta la possibilità di stendersi e riposarsi in condizioni adeguate." Il datore di lavoro è obbligato a mettere a disposizione una stanza tranquilla con possibilità di sedersi comodamente. La stanza dev'essere protetta da sguardi e rumori, con la possibilità di chiudersi a chiave. La mamma deve disporre di un frigo per conservare il latte tirato e lavare e asciugare la pompa tiralatte. La Promozione allattamento al seno Svizzera ha stilato una lista di controllo.

Quali diritti hanno dunque le mamme che allattano?

Le mamme che  allattano non possono svolgere lavori pesanti e non devono lavorare più di nove ore al giorno. Se non è possibile offrire loro lavori equivalenti, possono rimanere a casa continuando a percepire il salario. Anche il lavoro a squadre è soggetto a precise restrizioni (vedi Ordinanza sulla protezione della maternità, art. 14).

Dove si trovano esattamente le regole sull'allattamento durante l'orario di lavoro?

Negli art. 2, 3, 34 e 35a della Legge sul lavoro e nelle Ordinanze 1 e 3 concernenti la legge sul lavoro. Sul sito della Promozione allattamento al seno Svizzera si trovano consigli utili.

Le suddette regole si applicano a tutti i rapporti di lavoro?

No, ogni donna deve controllare che la legge sul lavoro si applichi alla tipologia di contratto di lavoro stipulato. Per le mamme che lavorano per la pubblica amministrazione fanno fede i regolamenti cantonali, comunali o le leggi federali: le disposizioni sono spesso simili. Anche nel settore dell'agricoltura vigono disposizioni particolari. Inoltre, le donne con posizioni nei quadri sono escluse dalla Legge sul lavoro.

A cosa devono prestare attenzione le mamme che usano il tiralatte?

È importante impratichirsi per tempo nell'estrazione del latte. Per questo motivo la Promozione allattamento al seno Svizzera consiglia d'iniziare ad usare il tiralatte almeno tre settimane prima di tornare al lavoro. Così anche il bebè può abituarsi a bere il latte materno dal biberon.

Quali norme igieniche bisogna rispettare?

È importante conservare il latte materno in  frigorifero. Qualsiasi elemento entrato in contatto con il latte materno deve essere risciacquato con acqua fredda, quindi lavato con un detersivo per stoviglie e lasciato asciugare su un panno pulito portato da casa. A casa i biberon vanno lavati o sterilizzati nella lavastoviglie con il programma d'igiene.

Quale consiglio in particolare si sente di dare?

L'importante è accertarsi per tempo che la stanza per l'allattamento sia ben allestita e messa a disposizione per davvero.

Cosa possono fare le mamme che, indipendentemente dal lavoro, non sanno se continuare ad allattare?

Consiglio loro di rivolgersi a una levatrice o a una consulente per l'allattamento. La Cassa malati copre i costi di tre consulenze. La consulenza gratuita è disponibile anche presso i centri della propria regione. È fondamentale inoltre lo scambio con altre mamme che lavorano e allattano. Gli incontri di La Leche League Svizzera (LLL) offrono un'ulteriore opportunità di confronto. Anche sul sito della Promozione allattamento al seno Svizzera si trovano molte informazioni a riguardo.

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Foto: Getty Images

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