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Tutti i miei lavoretti – programma dei lavoretti domestici

Non è facile invogliare i bambini a partecipare alle faccende domestiche. Ma ne vale la pena, in fine dei conti ne beneficiano tutti! L'esperta ti spiega come motivare i figli a sbrigare piccoli lavoretti domestici e come affidare loro delle responsabilità.

I genitori devono fare capire ai figli che determinate cose vanno fatte quotidianamente.  Se tutti partecipano, i genitori avranno più tempo da dedicare ai figli. Se i bambini sono piccoli, è meglio situare chiaramente i lavoretti secondo un ordine cronologico: apparecchiare a mezzogiorno, dar da mangiare al criceto prima di andare a dormire. I più grandicelli preferiscono decidere autonomamente quando sbrigare un dato compito, ad esempio: entro giovedì sera i giornali devono essere legati per la raccolta. E: i figli apprezzano i ringraziamenti dei genitori per l'aiuto.

Nadine Obrist
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Nadine Obrist

è sociopedagogista e consulente presso Pro Juventute

Testo: Monica Müller

Nadine Obrist
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Nadine Obrist

è sociopedagogista e consulente presso Pro Juventute

Testo: Monica Müller

Come suddividersi i lavoretti domestici?

La cosa migliore è riunire tutta la famiglia e passare in rassegna insieme i lavori di casa. Così i bambini potranno decidere cosa fare. In seguito si fissa per iscritto e in immagini chi si occupa di che cosa. Gli accordi non sono eterni, quindi se i bambini vogliono modificare il loro programma di lavoretti domestici, possono discuterne con i genitori.  

A partire da che età si può chiedere a un bambino di sbrigare piccoli lavori domestici?

Esperte ed esperti consigliano di motivare i bambini sin dall'età dell'asilo a dare una mano in casa. Se anche i bimbi più piccoli desiderano aiutare, perché no? Spesso sono proprio loro i più entusiasti!

Compiti secondo l'età

Che cosa ci si può aspettare e quando? Alcuni bambini sono già in grado di fare il bucato a dieci anni. Altri alla stessa età sparecchiano «soltanto». In base all'età e all'esperienza – ma anche alla famiglia e alla situazione di vita – i bambini hanno bisogno di più o meno sostegno. La seguente composizione ti indica sommariamente che cosa puoi pretendere da tuo figlio a quale età:

Madre e figlia intente a pulire il bagno
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3-6 anni:
(scuola dell'infanzia)

Apparecchiare la tavola, annaffiare i fiori, nutrire il criceto, riordinare (non perfettamente) la camera,  svuotare la lavastoviglie, rinnovare la scorta di carta igienica, appaiare i calzini, rastrellare il giardino.

Un bambino piccolo aiuta nelle faccende di casa con l’aspirapolvere
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6-9 anni:
(prime classi di elementari)

Legare la carta per la raccolta, svuotare il composto, portare fuori la spazzatura, fare il letto, togliere la biancheria dall'asciugatrice e  piegarla, svuotare la borsa dello sport e riempirla nuovamente, riordinare (bene) la camera, andare a fare la spesa nel negozio all'angolo, comperare il pane, preparare la colazione durante il fine settimana.

Ragazzina sorridente intenta a pulire un vetro
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10-12 anni:
(ultime classi di elementari)

Pulire il bagno, passare l'aspirapolvere, tagliare l'erba, aiutare in cucina e, dopo la 4a volta, preparare da soli la salsa di pomodoro, riordinare (perfettamente) la camera, cambiare le lenzuola, riportare i libri in biblioteca. 

Importante!

I genitori dovrebbero avanzare pretese realistiche nei confronti dei loro figli e non aspettarsi che eseguano i lavori in maniera perfetta.  La critica non è un problema, se è costruttiva: se i genitori lodano il figlio per come ha passato l'aspirapolvere, possono anche chiedergli di pulire meglio gli angoli la prossima volta. Se invece afferrano subito l'aspirapolvere e rifanno il lavoro, per il bambino è uno smacco.  

Che fare se i fratelli avvertono una disparità di trattamento?

Più i figli sono grandi, più possono essere impegnativi i compiti da affidare loro. Talvolta ai fratelli più grandi sembra ingiusto che i più giovani abbiano meno impegni. Potresti convincerli ricordando loro che la sera possono andare a letto più tardi o che ricevono una paghetta più alta.  Oppure che questi lavoretti domestici torneranno loro utili più tardi, quando condivideranno un appartamento con gli amici.

È giusto ricorrere alla ricompensa?

Alcuni genitori lasciano che i bambini guardino un film dopo che hanno sparecchiato la tavola. Altri danno una paghetta in cambio di piccole faccende domestiche. Una scelta sconsigliata: i bambini non dovrebbero essere premiati per svolgere normali lavoretti di casa. Va bene, invece, ricompensarli per attività straordinarie, come lavare le finestre.

Creare con le proprie mani un programma dei lavoretti domestici

Un programma che rappresenta visivamente i compiti da eseguire, aiuta genitori e figli.  Cliccando sulla fotografia corrispondente, trovi le istruzioni per creare passo per passo un programma dei lavoretti domestici:

Foto: Getty Images

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