Corredo del bebè

Bimbi belli e curati

I bambini ben vestiti fanno ancora più tenerezza, ma quando si acquistano gli abitini è importante tener conto dei materiali e della comodità.

Un abito per bambini può considerarsi buono quando non stringe, non pizzica, può essere infilato e sfilato facilmente, garantisce un ottimo equilibrio termico, e può essere lavato tranquillamente in lavatrice. E ovviamente deve contribuire a rendere carino il bebè, che si tratti di un dolcissimo pigiamino, di un abito elegante con nastri e pizzi o di un look più sportivo a prova di intemperie.

Informazioni utili

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Consigli per l’acquisto dell’abbigliamento

La tabella delle taglie

Le taglie degli abiti si definiscono in base all’altezza. Si parte dalla taglia 50 per neonati e si procede di 6 cm in 6 cm. A un anno in genere il bambino indossa la taglia 74-86. Le misura dei calzini è altresì determinata dalla lunghezza dei piedini (10-13 per i neonati, 22-24 per i bambini di 1-2 anni) e per i cappelli si misura la circonferenza della testa, sopra le orecchie.

Colori

Rosa per le femminucce, azzurro per i maschietti: questi colori cent’anni fa venivano assegnati in maniera opposta. Il rosso, infatti, era il colore attivo e quindi maschile per eccellenza, per cui anche il «rosso più chiaro», ossia il rosa, veniva assegnato ai maschi. Più tardi le tute e le uniformi dei marinai hanno fatto del blu un simbolo delle divise da lavoro maschili. Si sono così visti i primi maschietti sgambettare felici nei loro pagliaccetti azzurri, lasciando le tonalità rosate e rosse all’universo femminile. E oggi? Il rosa è sinonimo di tranquillità e di delicatezza (e in effetti svolge un’azione calmante) e pertanto rappresenta la quintessenza della femminilità.

Ma la scelta di questa tinta non è vincolante. Gli abiti dei bambini sono diventati sempre più variopinti. Sugli scaffali dei negozi gli abiti dei bimbi e delle bimbe vengono generalmente separati a partire dalla taglia 86. Per i più piccini vi sono molti modelli unisex nei colori bianco, beige, verde chiaro o arancione, come pure indumenti di appannaggio chiaramente maschile o femminile. Chi lo desidera può vestire già i neonati come piccole principesse o piccoli eroi d’azione.

I tessuti bio

Poiché i bebè non sono ancora in grado di regolare perfettamente il calore corporeo, i tessuti di fibre naturali come il cotone, la lana, la seta o i tessuti misti rappresentano una scelta appropriata. Per la pelle sensibile dei bambini piccoli, i tessuti bio sono ideali. Non contengono sbiancanti o additivi chimici che possono irritare l’epidermide, sono stati prodotti senza il ricorso a pesticidi, nel rispetto dell’ambiente e di tutte le persone coinvolte nel processo di fabbricazione. Attenetevi ai marchi certificati, sottoposti a rigidi controlli, quale ad esempio il cotone bio della Migros (Migros Bio Cotton).

Foto: Getty Images

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