Nanna del bebè

Dormi piccino, dormi!

Informazioni utili

Come tutto, anche a dormire si impara. Una giornata strutturata in modo chiaro, aiuta il bebè a predisporsi per il sonno notturno. Un tranquillo rito serale lo rassicura.

Nei primi mesi di vita, il bebè deve abituarsi al ritmo di veglia diurna. Generalmente si sveglia diverse volte durante la notte perché ha fame o semplicemente per richiedere attenzioni. Non è ancora in grado di dilazionare le sue esigenze. Se piange ha immediatamente bisogno d’aiuto. Per genitori e bambino può risultare vantaggioso, nei primi tre – sei mesi, dormire nella stessa camera (o nello stesso letto). In questo modo i primi possono occuparsi del piccolo senza troppa fatica.

Dopo alcuni mesi, il bebè dorme meno durante il giorno e prolunga il suo sonno notturno. Dai sei mesi in poi non reclama più il latte di notte. E con il tempo, se si sveglia, impara a riaddormentarsi senza il vostro aiuto. Potete sostenere l’acquisizione di questa sua autonomia. Dopo un affettuoso rituale della buona notte, il vostro bebè deve poter addormentarsi da solo nel suo lettino.

Consigli sul sonno del bebè

I riti della buona notte

I riti serali aiutano il bebè a predisporsi positivamente per la notte. Il piccino capisce che quando mamma o papà gli mettono il pigiama, gli danno il ciuccio e gli cantano la canzoncina della buona notte, è ora di dormire.
Man mano che il bambino cresce, potete apportare alcune modifiche al rituale della sera. Il bimbo più grandicello apprezzerà le storie della buona notte, una preghiera o sfogliare un libro illustrato insieme a voi. Il tutto deve svolgersi in un lasso breve di tempo e in un’atmosfera tranquilla.

Risveglio

Al mattino capita più spesso che il bambino svegli i genitori che non viceversa. Quando il bebè si sveglia, non dovrebbe essere lasciato a lungo nel letto: la giornata ha quindi inizio. Anche tra i piccoli ci sono tuttavia i dormiglioni. Se avete l’impressione che, poiché dorme a lungo la mattina, il bebè faccia fatica a dormire di notte, svegliatelo con dolcezza.

Per un sonno tranquillo

Una giornata chiaramente strutturata aiuta il bambino a imparare a dormire. Si rende conto di quando è ora di mangiare, giocare e dormire. Anche il frequente contatto fisico stimola il suo benessere e si ripercuote positivamente sul sonno: i bambini che durante il giorno vengono presi spesso in braccio dormono meglio di quelli che passano tanto tempo da soli nel lettino. Il sacco per dormire può conferire un senso di protezione ed evitare notti troppo movimentate.

Paura e brutti sogni

Più il bambino cresce e diventa autonomo, più sono le esperienze che deve elaborare durante la notte. Nel secondo e terzo anno di età i bambini hanno di nuovo bisogno di essere consolati perché fanno brutti sogni. Lasciate che i fratelli dormano nella stessa camera affinché i piccoli non si sentano soli.

Foto: Getty Images

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