Comincia la scuola

Preparati al primo giorno di scuola

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Anche l'estate più bella prima o poi finisce. Chi vuole essere pronto per iniziare bene la scuola, deve prepararsi. Ecco alcuni consigli.

Percorrere il tragitto casa-scuola

L'inizio della scuola coincide talvolta con l'inizio di una nuova fase di vita: un tipo di studio diverso, un altro edificio scolastico da conoscere, nuovi insegnanti e nuovi compagni… i primi giorni di scuola possono risultare piuttosto stressanti. Allora meglio prepararsi e andare in avanscoperta durante le vacanze estive. Nella nuova scuola, quali discipline sportive si possono praticare? Com'è il cortile per la ricreazione? Dove passa il percorso che porta alla scuola? L'ideale è percorrerlo a piedi o con un mezzo prima dell'inizio della scuola cronometrando il tempo impiegato.

Giochi di memoria

Il bello delle vacanze è poter staccare la spina. Al ritorno però bisogna riconnettersi!. Basta un po' di allenamento per riattivare il cervello e prepararlo al rientro a scuola. Giocando ovviamente! In fondo l'inizio della scuola è ancora lontano... Un gioco di memoria come "Nella valigia che cosa ci metto" non solo aiuta lo scolaro a ricordare tutto quel che ha messo in valigia, ma contribuisce a rafforzare il suo strumento più importante, cioè il cervello.

Ecco alcuni esercizi per allenare il cervello:

1. Indovinare le parole

Il giocatore n° 1 scrive una parola, il giocatore n° 2 la deve indovinare, in base al numero di lettere che la compongono. Il giocatore n° 1 passa mentalmente in rassegna l’alfabeto, il giocatore n° 2 a un certo momento lo ferma. Se la lettera dell’alfabeto pensata dal giocatore quando è stato fermato è anche contenuta nella parola cercata, viene scritta. Ad esempio «J». Dopo un altro giro, esce per esempio la «G». Vince chi adopera meno lettere per indovinare la parola.

J_ GG _ _ G _ _ _ _ _ _ _ = Jogging mentale

2. Contare le parole

Come rendere interessante una noiosa discussione alla TV? È semplicissimo: basta concentrarsi su singole parole come «oggi» oppure «cioè» e «però». Bisogna filtrare le singole parole dal discorso e contarle. La cosa diventa più difficile aumentando il numero di parole da contare.

3. Unire le dita in successione

Questo esercizio richiede concentrazione e coordinazione. All’inizio sembra facile. Bisogna toccare con la punta del pollice la punta delle altre dita della mano, dall’indice fino al mignolo. E tornare indietro. E farlo contemporaneamente anche con l’altra mano. E poi con ogni mano, ma in direzione opposta.

4. osortir a eralraP

Già il titolo mette a dura prova il centro della parola. In effetti, parlare all’incontrario richiede molto lavoro al cervello. Come imparare a farlo? Pensa a una frase qualsiasi e prova a dirla all’inverso – dall’ultima parola alla prima.

Una variante di quest’esercizio è pronunciare le lettere dell’alfabeto all’incontrario – singole parole o tutto l’alfabeto ABC o ZYX.

Controllo astuccio

Peccato che non esista ancora un museo degli astucci per la scuola. Gli astucci sono il biglietto da visita che ogni scolaro crea personalmente: ad alcuni piace colorato e creativo, ad altri invece più sobrio e senza fronzoli. L'importante è che tutti gli strumenti al suo interno funzionino! Scrivono ancora tutti gli evidenziatori? Controllo: matita appuntita, portamine pieno? La gomma da cancellare è finita o basta ancora? Allora tutto è pronto!

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